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Introduzione - di Carmelo Lombardi
Monteleone di Puglia, 2007

In ricordo di Luciano Lombardi, un compaesano caduto in guerra per la Patria.
Quest' anno ricorre il 100* anniversario della Sua nascita e il 67* della Sua morte.

Questa lettera, scritta nel 1940 al Podesta' di Monteleone, e' motivo di orgoglio per mia sorella Pasqualina e per me che, ricordo benissimo, mi sentivo diverso, in senso negativo, dai miei compagni che avevano il "papa'!
Desideravo tanto anch'io avere vicino mio Padre, e che Padre, mi dicevano!
Un giorno, quando avevo all'incirca tre anni, chiesi a mia madre (Rocchina Volpe) quando " Papa' " sarebbe tornato. Non ricordo la risposta, ma ho ancora presente l'espressione del volto di quella Santa Donna... Dopo pochi mesi venne a casa un Capitano dell'Esercito per portare, suo malgrado, la notizia che un valoroso soldato, Marito e Padre, era caduto per servire la Patria!

Carmelo Lombardi

 
Trascrizione della lettera originale del Tenente Cappellano Giacomo Conte al Podesta' di Monteleone
 
Cassala 31 ottobre 1940

Ospedale da Campo 0502

Gentilissimo Sig. Podesta',
Era mio dovere far conoscere alla famiglia Lombardi notizie circa la perdita del suo capo.
Non volendo prevenire le Autorita' nella partecipazione del decesso, aspettavo qualche seguo al riguardo.
La mattina del 18 settembre u. s. s'ebbe un'incursione aerea nemica sulle nostre linee in zona Garlo-el-Gasc presso Cassala dove il Lombardi, sempre ligio ai suoi doveri militari, venne ferito.
Portato all'ospedale gli si riscontrarono due ferite: una alla coscia piuttosto leggiera, l'altra alla cavita' toracica superiore con la lesione del polmone destro. I professori si prodigarono in tutte le cure possibili ed immaginabili, sperando in una localizzazione della scheggia. Egli invece aveva sentore del sacrificio ch'era per compiere per la Patria.
Sin dal primo momento mi volle vicino, mi strinse la mano e, alle mie parole di conforto, aveva un'esclamazione di dolore: "Poveri figli miei".
Ebbe occasione di confessarsi, comunicarsi e ricevere rassegnato gli ultimi conforti religiosi.
Avendo molteplici pendenze di commercio, gli consigliai di dettare le ultime sue volonta' e disposizioni al riguardo, di cui io accludo una copia; l'originale fu trasmesso alle competenti autorita' delle R.R. Truppe Forze Armate dell'Eritrea - Asmara.
Il 19 settembre ci fece sperare in un miglioramento, ma il 20 aggravandosi, alle 13 fece il sacrificio supremo della sua vita con il pensiero rivolto a Dio.
I funerali si svolsero nel severo rito militare tra la schiera dei militi della sua compagnia, seguito dai suoi Superiori.
Riposa accanto al Sacrario dei nostri Caduti di Cassale del 1894-95, all'ombra di alti palmizi.
Vogliate, Sig. Podesta', comunicare queste notizie alla famiglia, orgogliosa di aver dato in un nostro corregionario - essendo il sottoscritto di Trinitapoli - il nostro contributo per la causa giusta della grandezza dell'Impero italiano.

Ossequi distinti.

F.to: Il Tenente Cappellano
Giacomo Conte

 
 
 
             

 

copyright © 2001 Nico Monteleone